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Parco Della Musica Jazz Orchestra

Dall'estate 2005 all'autunno 2009, per quattro lunghe ed intense stagioni, Maurizio Giammarco è stato direttore della PMJO, Parco della Musica Jazz Orchestra, big band residente presso l’omonimo e prestigioso Auditorium di Roma. Destreggiandosi tra una moltitudine di progetti musicali (dalla grande tradizione del jazz orchestrale alla World Music, dalla musica colta contemporanea alle preziose collaborazioni con ospiti di fama internazionale), l'orchestra si è decisamente affermata come una fra le più importanti realtà del panorama jazzistico europeo. La PMJO ha effettuato più di 110 concerti in auditorium ma anche nel resto d'Italia e all'estero (Argentina, Spagna, Germania) elaborando una cinquantina di progetti originali (coinvolgendo anche protagonisti eccellenti del mondo del teatro e della danza), riproponendo repertori storici (Ellington,Basie, Thad Jones) e invitando artisti del calibro di Bill Holman, Martial Solal, Mike Stern, David Fuze Fiuczynski, Kenny Wheeler, Norma Winstone, Horacio El Negro Hernandez, Uri Caine, Karl Berger, Ingrid Sesto, Nguyen Lê, Maria Schneider, Roy Hardgrove, Mike Gibbs, Frank Tiberi, Perico Sumbeat; oltre ad importanti jazzisti italiani come Riccardo Del Fra, Paolo Damiani, Bruno Tommaso, Dino e Franco Piana, Maria Pia De Vito, Riccardo Tiso, Paolo Fresu e altri ancora.

Organico

Direzione, sassofono solista: Maurizio Giammarco

Trombe: Fernando Brusco, Claudio Corvini, Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi.

Tromboni: Mario Corvini (comp. e arrang.), Massimo Pirone, Luca Giustozzi, Roberto Pecorelli.

Sassofoni: Gianni Oddi, Daniele Tittarelli, Gianni Savelli, Marco Conti, Elvio Ghigliordini. 

Pianoforte (comp. e arrang.): Pino Iodice.

Basso: Luca Pirozzi

Batteria: Pietro Iodice

PMJO all' Auditorium Sinopoli di Roma con Maurizio Giammarco (sax solista) e Bill Holman (direzione) Photo by Musacchi, Ianniello

A - Concerti e progetti


PMJO “SONGBOOK”

Col titolo di Songbook la PMJO presenta il proprio repertorio: un corpus di composizioni e arrangiamenti originali talmente vasto da poter ormai riempire diversi concerti con materiale sempre differente, e firmato dal trombonista Mario Corvini, dal pianista Pino Iodice (entrambi più volte premiati ai concorsi di composizione), e dal suo attuale direttore Maurizio Giammarco. Si tratta di brani messi a punto in anni di lavoro, scritti pensando al contributo solistico dei 17 membri della band (formata da alcuni dei migliori strumentisti e specialisti italiani del settore), e che hanno di fatto costruito la storia, il suono e l’affiatamento di questa formidabile compagine orcherstrale (già esistente prima di diventare orchestra stabile dell’Auditorium).


SOHO MOODS: uno sguardo alla loft scene newyorkese degli anni 70

di Maurizio Giammarco (musiche, sassofoni) e Roberta Escamilla Garrison (coreografia) con le danzatrici: Djassi De Costa Johnson, Cinzia Franchi, Tery Weikel.

L’avanguardia artistica newyorkese degli anni Settanta, in quel tempo concentratasi nei lofts di Soho, conobbe una stagione di particolare creatività, sperimentazione e multimedialità.  Soho Moods è uno spettacolo di Jazz e Danza che vuole ricreare la suggestione di quei tempi, luoghi e umori attraverso gli occhi di chi ne è stato testimone. Autore del percorso musicale (nel quale però appaiono anche temi di Don Cherry, Stevie Wonder, Joe Zawinul ed Herbie Hancock), è Maurizio Giammarco (direttore della PMJO) mentre la coreografia è di Roberta Escamilla Garrison che, pur venendo dalla scuola del grande Merce Cunningham, è stata, come moglie del grande bassista Jimmy Garrison, altrettanto immersa nella cultura afroamericana.


BEAT BOP: Una libera associazione di idee

di Mario Corvini (musica e arrangiamenti) e Alfredo Saitto (testi e regia).

Con Massimo Venturiello (voce recitante) e Maurizio Giammarco (sax solista)

Dalle nuove idee nascono nuovi linguaggi. E’ successo nel jazz con il Be Bop e nella letteratura con la Beat Generation e ancor oggi i due linguaggi continuano a trasmettere la loro carica dirompente.  Come è già stato in passato, Beat Bop collega ancora i due mondi per realizzare un inedito spettacolo multidisciplinare costituito da sette “movimenti”, sette “sentimenti”, sette “colori” e sette “composizioni”, all’insegna di una naturale modernità. La voce e la teatralità di Massimo Venturiello e l’energia espressiva dei sax di Maurizio Giammarco si fondono nella nuova musica scritta e arrangiata da Mario Corvini per la PMJO su testi di Alfredo Saitto ispirati ai poeti Beat.


IL VIAGGIO DI SINDBAD

di Pino Iodice e Raed Khoshaba.

Con Raed Khoshaba (Oud e composizioni), Giuliana Soscia (Fisarmonica), Emanuele Smimmo (Percussioni), Pino Iodice (Piano, composizioni e arrangiamenti)

La musica dell’iracheno Raed Khoshaba (maestro di oud) e quella di Pino Iodice (pianista e curatore degli arrangiamenti) si fondono in un progetto unico, all’insegna della contaminazione multietnica, che guarda alla musica come grande opportunità d‘incontro, scambio e integrazione fra le culture. Il concerto è tratto da un progetto più ampio destinato a favorire occasioni d’incontro fra musicisti italiani e iracheni, a creare un coro di bambini arabi e italiani, e a costituire un fondo per la realizzazione di una casa musicale italo-irachena nella città di Baghdad.


STRATA-JAM-MUSIC: la musica di Maurizio Giammarco.

Compositore di lunga data e in possesso di una cifra stilistica riconoscibile, Giammarco ha negli ultimi anni prodotto un corpus di propri lavori orchestrali (pensati soprattutto per la PMJO), e qui presentati sotto forma di concerto. La sua scrittura per orchestra, partendo da una passionale e a tratti quasi romantica reinterpretazione del suono classico della big band, mostra una particolare attenzione alla forma e alla tessitura, e si distingue per l'introduzione di elementi linguistici trasversali o di “disturbo” (teatralità, informalità, contrasto), senza tuttavia perdere mai una caratteristica inclinazione melodica, di chiara derivazione europea.


PMJO focus on: la musica di Mario Corvini.

La musica di Mario Corvini nasce automaticamente concepita per orchestra. Cresciuto in una famiglia di musicisti appassionati di big band (suo padre fu il notissimo grande trombettista Al Korvin, e suo fratello Claudio è anche lui solista di tromba in seno alla PMJO), Mario è un grande conoscitore della storia e delle tecniche del jazz orchestrale, e le sue composizioni contengono sempre un sotteso senso di blues. Le sue partiture, generalmente molto articolate, sono ben radicate nella modernità (fra i suoi principali riferimenti sicuramente Thad Jones e Bob Brookmeyer) e caratterizzate da immancabili appuntamenti d’intensa tessitura ed emozionanti pieni orchestrali, che mettono alla prova le capacità degli esecutori.


PMJO focus on: la musica di Pino Iodice.

Il bacino d'ispirazione di Pino Iodice è molto vasto, e attinge ispirazione tanto dal jazz di ogni epoca quanto dalla musica classica e, soprattutto negli ultimi tempi, dall'enorme bacino della musica etnica e popolare (italiana e del mondo). In possesso di una tecnica d'arrangiamento impeccabile, Pino è tanto attratto dalle melodie d'immediato appeal quanto affascinato dalle possibilità offerte dai metri dispari. Se da una parte getta uno sguardo sul Mediterraneo, dall'altra produce arrangiamenti in cui non mancano mai sontuosi pieni orchestrali dal carattere visonario.


WHAT IT IS: Electric Miles Directions 1968-86

(disponibile su CD Parco Della Musica Records MPR006CD)

Con la partecipazione di Mike Stern (o altro chitarrista ospite)

Presentato in concerto all'Auditorium con la partecipazione di Mike Stern (concerto dal quale è stato poi tratto un CD dal vivo), questo progetto presenta una significativa selezione del lungo periodo "elettrico" di Miles Davis, spaziando da In A Silent Way (1968) fino a Tutu (1986). L'idea di rielaborare in chiave orchestrale questa musica nasce dalla possibilità di ricreare, con una big band, la stessa potenza sonora e il clima "psichedelico" che a quei tempi caratterizzavano la musica di Miles. (in programma: Directions, Decoy, In a Silent Way, It’s About Time, Shh Peaceful, Right Off, Tutu, Nem Um Talvez, What It Is, Side Car).


MILES DAVIS Classics.

Alcuni fra i brani più celebri del repertorio classico di Miles Davis in nuove versioni create dagli arrangiatori della PMJO. (in programma: Milestones Old, Miles Ahead, All Blues, Budo, Milestones, Walkin’, Side Car e altro).


PMJO e JAVIER GIROTTO : Argentina, Escenas en Big Band. 

(disponibile su CD Parco Della Musica Records MPR004CD).

Con Javier Girotto (soprano sax) 

Dal repertorio contenuto nell'omonimo CD, un'eccitante miscela di tango e jazz sgorga dalle bellissime e toccanti composizioni del sassofonista Javier Girotto, magistralmente arrangiate da Luigi Giannatempo and Mario Corvini. (in programma: Escenas Argentinas, La Poesia, Cancion de Cuna, Mi Viejo, El Malòn, Il Senso della vita, Ninna nanna, Che Querida, Malvinas).


PMJO e MARIA PIA DE VITO: EUROPEAN SONGBOOK. 

Con Maria Pia De Vito: voce

Dalla collaborazione fra la PMJO e Maria Pia De Vito è scaturito il progetto European Songbook, ispirato ad alcuni dei più significativi trascorsi artistici della prestigiosa vocalist, ripercorsi in nuovi arrangiamenti orchestrali, scritti e concepiti per l'occasione. Sono brani da lei stessa accuratamente selezionati e firmati da autori quali John Taylor, Sting, Django Bates, Colin Town, Ralph Towner, Rita Marcotulli, Maurizio Giammarco e la stessa De Vito.


PMJO e RAIZ: NAPOLI JAZZ ESPRESS.

Con Raiz: voce

Il ben conosciuto vocalist napoletano Raiz, esponente di spicco della nuova scena underground del "dub" partenopeo (già con gli Almamegretta) si confronta con un repertorio di temi napoletani classici e recenti, fra cui anche un paio di sue composizioni. Tutto il materiale è stato completamente rivisitato dagli arrangiatori della PMJO, animati per l'occasione da un gusto d'irriverenza e sperimentalismo, in un omaggio a Napoli, porto franco fra linguaggi e culture ma anche storico centro della più importante tradizione musicale italiana.(in programma: O Sarracino, Tu vuo' fa l'americano, Indifferentemente, Scalinatella, Munasterio S.Chiara, Tamurriata, Nun te scurdà, Nun Me Vuo’ cchiù e altro).


PMJO e PAOLO FRESU. 

con Paolo Fresu (tromba).

La PMJO incontra un jazzista italiano che non ha bisogno di presentazioni: il trombettista Paolo Fresu, in un concerto a lui dedicato e già proposto a Guadalajara nel dicembre 2008, durante un breve tour in Messico. In programma composizioni tratte dal book dell’orchestra, di Miles Davis e dello stesso Fresu.


PMJO PLAYS JIMI HENDRIX. 

Di Mario Corvini (musica e arrangiamenti), con Maurizio Rota (voce), Nuen Lee (o altro solista di chitarra), percussioni, 2 corni francesi.

Un omaggio a una delle più grandi icone della storia del rock attraverso alcuni dei suoi brani più famosi arrangiati sontuosamente da Mario Corvini per una PMJO espansa con l'aggiunta di tre elementi. Il leggendario vocalist romano Maurizio Rota è un esperto conoscitore del repertorio di Hendrix. (in programma: Little Wing, Crosstown Traffic, Foxy Lady, Castle Made of Sands, Up from the Skies and more).


THAT’S ALL FOLKS – CARTOONS IN JAZZ. 

Di Pino Iodice (musica e arrangiamenti), con Cinzia Tedesco e Mario Castiglia (voci).

Una produzione di grande successo firmata da Pino Iodice in cui la PMJO, col contributo di due ottimi vocalist, ripropone una vasta selezione di temi e passi celebri tratti dal mondo dei cartoni animati. In programma vecchi e nuovi temi tratti dalla produzione Walt Disney, ma anche i Flintstones di Hanna e Barbera e i Looney Tunes della Warner Bros. Uno spettacolo ...per grandi e piccini.


PMJO e IRENE GRANDI: CANZONI per NATALE

Con Irene Grandi (voce)

Concerto prettamente natalizio con protagonista Irene Grandi, basato sul repertorio del suo recente cd "Canzoni per Natale", e l'aggiunta di qualche brano classico extra, il tutto riarrangiato dalla PMJO.


CANZONI ITALIANE IN JAZZ. 

Di Pino Iodice (musica e arrangiamenti), con Cinzia Tedesco e Frankie Lovecchio (voci).

Un altro progetto firmato da Pino Iodice in cui vengono riarrangiate in chiave jazzistica alcune importanti canzoni italiane, spaziando dagli anni trenta fino ad oggi. (in programma: In cerca di te, Domenica è sempre domenica, Arrivederci, Senza fine, Vacanze Romane, Insieme, Voglio di Più, Samba di due note, Bocca di Rosa, Domenica Bestiale, Si Viaggiare, La Conversazione).


PMJO e ROSALIA DE SOUZA: BRASIL in JAZZ. 

Con Rosalia De Souza (voce).

La grande vocalist brasiliana, ma romana di residenza Rosalia De Sousa, trasporta il pubblico in una swingante ed elettrizzante rivisitazione del suo Brasile, con brani tratti dal proprio repertorio e l'aggiunta di qualche classico del genere, in nuovi arrangiamenti della PMJO. (in programma: Menino Des Laranjas, Jogo De Roda, Samba De Pergunta, Samba De Una Nota, Desafinado, Mais, Samba di Due Note, La Conversazione, Retrato Em Branco E Preto, Teresa Sabe Sambar, Tempo Futuro).


PMJO and ALAN FARRINGTON: JAZZ IS A WOMAN.

Con Alan Farrington (voce).

Se siete in vena di standards, ecco una pregevole selezione di canzoni dedicate tutte al gentil sesso, magistralmente affidate alla voce di Alan Farrington, fra i pochi veri crooners italiani. Ancora una volta non si tratta di arrangiamenti di repertorio ma di nuove rivisitazioni firmate PMJO. (in programma: Sweet Lorraine, Jeannine, Anita, Dindi, Ruby, My Funny Valentine, Nancy, Lover. Versioni solo orchestrali di Barbara e Pannonica).



B - Jazz Memories / Repertori storici / Repertori speciali


DUKE ELLINGTON ON MOVIES. 

Con Luca Bragalini (voce narrante) e proiezione di films e diapositive.

Un ghiotto boccone per gli appassionati del Duca, del jazz e delle chicche musicologiche: un concerto esclusivamente basato sulla produzione di Ellington per il cinema, con partiture originali ricostruite dal musicologo Michele Corcella (spulciando negli archivi ellingtoniani statunitensi) di alcune dimenticate perle, tratte dai tre films  Anatomy Of A Murder, Assault on the Queen e Paris Blues. Sono tutte composizioni fortemente intrise di blues e un paio di queste non furono mai registrate neanche dal Duca stesso (!). Un altro esperto ed eccellente intrattenitore, il musicologo Luca Bragalini, prende per mano lo spettatore svelandogli le meraviglie e le curiosità del mondo ellingtoniano con l'aiuto di materiale video. 


PMJO plays MOONDOG: Il vichingo della Sesta Avenue.

Con un filmato intervista a Philip Glass prodotto dall'Auditorium, Alan Farrington ed Eleonora Bordonaro (voci), Andrea Biondi (percussioni). 

Famoso e imprevedibile poeta e musicista di strada vissuto a New York, amato da Stravinsky come da Charlie Parker, Louis Thomas Hardin (1916 -1999) in arte Moondog, cieco dall'età di sedici anni, fu inventore di un geniale, unico e visionario stile musicale, per molti versi anticipatore del movimento minimalista americano, e di molta musica di là a venire. Il concerto presenta trascrizioni per lo più tratte dal suo introvabile disco "Big Band", ed è integrato da una preziosa intervista testimonianza video a Philip Glass, che ospitò Moondog per diverso tempo a casa sua.


SKETCHES OF SPAIN

Nella partitura originale di Gil Evans, con M.Giammarco al sax soprano nella parte che fu originariamente di Davis e l'aggiunta di alcuni elementi.


LE DUE VERITA’

Con Stefano Zenni (introduzione).

Un concerto veramente particolare che esplora la spesso controversa relazione fra il jazz e i compositori di estrazione colta italiani del '900. Il programma del concerto include alcune rare ed inedite (!) partiture per big band composte da Bruno Maderna e Luciano Chailly, più altre composizioni ispirate al jazz di Aldo Clementi, Luciano Donatoni, Salvatore Sciarrino e il famoso "Tempo e Relazione" di Giorgio Gaslini, primo brano di un compositore italiano che applicò la composizione per dodici toni a un brano d'impronta jazz nel 1957. Il musicologo Stefano Zenni, fra i promotori del l'originario concerto, fornisce al pubblico un'esauriente introduzione, densa di informazioni storiche. Il concerto necessità di diversi musicisti aggiunti in quanto la trumentazione richiesta è assai disomegenea.


THAD JONES-MEL LEWIS ORCHESTRA Songbook.

Il repertorio della band numero uno del jazz moderno. Le composizioni di Thad Jones sono gioielli e capolavori di forma e precisione, e rappresentano la quintessenza dell'arrangiamento per jazz orchestra. La PMJO si destreggia in questo repertorio molto amato da tutti i suoi componenti con particolare entusiasmo e competenza. 


COUNT BASIE Songbook

Dalle trascrizioni di alcuni classici degli anni trenta fino agli arrangiamenti più recenti firmati da Benny Carter, Sammy Nestico e Neal Hefti.


DUKE ELLINGTON MEMORIAL CONCERT

Un'ottima selezione di classici del Duca provenienti dal suo periodo storicamente più osannato (dalla fine degli anni trenta agli immortali capolavori RCA dell'inizio anni quaranta), con l'aggiunta di alcuni classici ellingtoniani riarrangiati da Corvini e Giammarco.



C - Repertori di altri direttori / Compositori / Arrangiatori ed interpreti


La PMJO ha avuto il piacere e l'onore di collaborare con la seguente lista di band leaders ed interpreti. Essendosi già cimentata con i loro repertori, la band con i seguenti artisti possono essere a richiesta disponibili per concerti:

MIKE GIBBS, FRANK TIBERI, DEE DEE BRIDGWATER, BILL HOLMAN, MARIA SHENEIDER, URI CAINE, MARTIAL SOLAL, KENNY WHEELER plus NORMA WINSTONE, HORACIO “EL NEGRO” HERNANDEZ plus ITALUBA, DINO & FRANCO PIANA, MARCELLO ROSA, BRUNO TOMMASO, RICCARDO DEL FRA, PAOLO DAMIANI, DINO BETTI VAN DER NOOT.