MAURIZIO GIAMMARCO - PHIL MARKOWITZ QUARTET

Phil Markowitz (piano)
Maurzio Giammarco (saxes)
Piero Leveratto (bass)
Fabrizio Sferra (drums)

Jazzisti di lunga esperienza e consolidato prestigio, Giammarco e Markowitz condividono una grande affinità riguardo a riferimenti, gusti e intenti artistici. Da ormai otto anni guidano questo quartetto stabile e di respiro internazionale. Un progetto del quale fanno parte anche il contrabbassista Piero Leveratto (già con Giammarco nel precedente Heart Quartet) e il batterista Fabrizio Sferra: affiatata e formidabile sezione ritmica il cui contributo, specie a livello d’interplay, risulta decisivo.
Espressosi compiutamente nel CD "7"+ 8 (uscito nel 2001 per la francese Night Bird, e da tutti osannato), e con un secondo lavoro discografico in prossima uscita, il gruppo propone un repertorio di composizioni originali e di classici rivisitati: una musica che spazia con disinvoltura in tutti i territori del jazz più attuale pur restando nel classico assetto acustico. Standards rielaborati, momenti aleatorii, originali d’impianto tradizionale e altri concepiti con tecniche compositive da musica contemporanea: il risultato è un jazz ancora ben saldo nei suoi principali elementi costitutivi (swing, senso storico etc.), ma avvezzo a un uso colto e trasversale del linguaggio.
Formatisi musicalmente negli anni '60 e '70, periodo d’ineguagliato fermento creativo e laboratorio d’ogni sorta di contaminazioni, Markowitz e Giammarco (entrambi del ’52) hanno condiviso esperienze analoghe. Dopo aver compiuto i primi passi in gruppi crossover, passando dalle forme più radicali d’improvvisazione fino ai nuovi suoni del jazz-rock d’influenza davisiana (per es. i Lingomania di Giammarco, il gruppo italiano forse più noto degli anni Ottanta), ambedue, in seguito, hanno frequentato territori più vicini alla tradizione.
Due importanti figure, in particolare, hanno avuto un ruolo di primo piano nella carriera di entrambi i musicisti: Chet Baker (frequentato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80), e Dave Liebman, con il quale Markowitz, in particolare, ha collaborato stabilmente dai primi anni '90 (oltre dieci dischi) fino agli attuali Saxophone Summit, gruppo nel quale ha militato anche il compianto Mike Brecker.

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